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Un regalo pensato

Vi piace fare i regali di Natale?
A me sì, soprattutto mi piace pensare ai regali. Credo che un “regalo pensato” sia una dimostrazione d’affetto a coloro che amiamo in ogni ricorrenza, Natale o compleanno che sia.

Non è  il dono in sé ad essere una dimostrazione, ma il lavoro dietro le quinte, i retroscena che ci portano a decidere di regalare proprio “quella cosa”  per quella persona.

Fare un regalo è ben diverso dal “pensare un regalo”.
Un regalo pensato ad hoc per un amico o un parente è indice del rapporto che abbiamo con lui; donando un regalo in qualche modo doniamo dell’affetto simbolico, sottolineando o meno l’importanza che ha per noi quella determinata persona.
Pensate per esempio, alla rottura di palle di dover fare un regalo “solo perché dovete farlo” a qualcuno di cui non ve ne importa molto; non è piacevole cercare un dono, diventa un obbligo, una spesa, una scocciatura. Pensate invece a quando cercate il “regalo perfetto” per qualcuno che amate… il voler scegliere la cosa giusta, il voler fare un bel regalo che piaccia, che abbia il giusto significato, che trasmetta il vostro sentimento e che soddisfi sia voi sia chi lo riceve. Cambiando prospettiva cambia tutto no?

Fare i regali non è difficile, di solito si acquista la prima cosa che ci viene in mente, si sta attenti a spendere non troppo ma il giusto, si impacchetta e via il gioco è fatto. “Pensare un regalo” comporta una spesa di tempo, sopralluoghi in diversi negozi, bisogna farsi venire l’idea giusta per quel qualcosa da regalare che faccia piacere, per far sì che da un regalo nasca un’emozione di gioia sincera in chi lo riceve, per far sì che il destinatario del nostro dono dica: -ha pensato proprio a me!- Un “regalo pensato” lo si fa per rendere felice qualcuno a cui vogliamo bene, per vederlo sorridere mentre spacchetta, per vedergli quella luce di emozione negli occhi ed essere a nostra volta contenti e soddisfatti per aver azzeccato il dono.
“Pensare un regalo” vuol dire metterci il cuore, il sentimento, perché trovare il regalo perfetto per chi amiamo è importante, perché vogliamo che chi amiamo si senta speciale, semplicemente perché è speciale per noi.

Per questo trovo difficile trovare un regalo giusto per i miei affetti adulti. Per far felice un bambino, soprattutto a Natale, ci vuole poco. Fino ad una certa età non desiderano altro che giocattoli, magari raffiguranti il loro eroe o cartone preferito; spesso, quando sono molto piccoli, sono più attirati dallo spacchettare e dalle carte colorate delle confezioni che non dai regali in sé. Con i bambini basta conoscere i loro gusti e la maggior parte del lavoro è fatto.
Per esempio, Merdolo al momento è nel loop delle macchinine e si ipnotizza con il cartone della Paw Patrol quindi prossimamente non gli regalerò di certo un Mickey Mouse formato gigante o un dinosauro, visto che non se li calcola neanche di striscio, per ora. (Anzi, probabilmente non gli regalerò proprio nulla perché dovrò già mettere in valigia tutti i regali che riceverà dai nonni e dalla zia).

Non amo i regali freddi, fatti velocemente alla va là che vai bene tanto per fare… non regalerei mai una cravatta o una camicia a mio padre, sarebbe tradotto con un “non sapevo proprio cosa cazzo regalarti e sono andata sul classico”.
Mi piacciono i regali caldi, soffici, avvolgenti… tipo un pijama ma non deve essere banale. Mi piace regalare libri, ma è difficile scegliere il libro giusto, non regalerei di sicuro il bestseller del momento, risulterebbe un regalo freddo ed affrettato. Mi piace seguire le passioni dei miei affetti e scegliere di conseguenza regali in tema, magari particolari, spiritosi e ricercati -nel senso che mi tocca fare un sacco di km per trovarli (Fashionsister questa è una frecciatina per te).
Mi piacerebbe regalare qualcosa di personalizzato, creato con le mie mani, ma pur essendo dotata di pollice opponibile ho una manualità pessima, meglio lasciar perdere, sono in grado di creare solo obrobri disumani, potrei comunque spacciarli per arte moderna.

Mi piace “pensare un regalo” di Natale per i miei affetti, perché “un regalo pensato” per me significa: ti ho pensato, ho cercato la cosa giusta per te perché ti voglio bene.
E quando arriva la Vigilia non sto più nella pelle, non vedo l’ora che mia sorella ed i miei genitori scartino per primi i miei regali, per gridare loro: vi voglio bene.
Forse perché, per carattere, non lo faccio spesso.

 

 

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7 Comments

  • Reply
    Plotina
    novembre 12, 2015 at 2:50 am

    È da poco uscito un magnifico albo illustrato di Beatrice Alemagna che si intitola “il meraviglioso cicciapelliccia”. In questo libro la piccola Edith la pensa proprio come te…

    • Reply
      mammacongelo
      novembre 12, 2015 at 12:38 pm

      Questa Edith mi sta già simpatica.. Al mio rientro lo cercherò! Grazie per la dritta.

  • Reply
    Giulia
    novembre 12, 2015 at 2:26 pm

    la penso esattamente come te!!!Adoro i regali “pensati”, tant’è che mi capita a volte di vedere cose che ritengo proprio adatte a certe persone e le compro indipendentemente dalle occasioni. Detesto fare i regali “last minute” tanto per fare, per non parlare delle confezioni “predefinite” così tristi…..Quando studiavo ho lavorato a Natale in una grande profumeria in un centro commerciale…non sai quanti uomini alle 18.45 del 24.12 si sono presentati tutti affannati a comprare “Chanel nr. 5” o altri profumi pubblicizzati all’epoca….la fiera delle banalità! 🙁

    • Reply
      mammacongelo
      novembre 18, 2015 at 7:28 pm

      Nooo le confezioni già pronte sono la cosa peggiore!!!

  • Reply
    elvi
    novembre 12, 2015 at 9:22 pm

    Concordo, e infatti i regali che faccio io sono sempre fuori stagione fuori compleanno ecc…compro solo quando trovo qualcosa che mi colpisce per quella specifica persona.
    Gna posso fa’ 🙂

    • Reply
      mammacongelo
      novembre 18, 2015 at 7:28 pm

      Esatto, acquisto solo quando trovo “quel” qualcosa

  • Reply
    koala torinese
    novembre 17, 2015 at 11:59 am

    Come sono d’accordo su tutto quanto! E come mi è piaciuto quella chiosa finale apparentemente buttata lì…ma invece decisamente “pensata”, con amore, anche lei! Chissà che belle feste…

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