PARIGI

Tributo a Jim Morrison.

Jim Morrison fu uno dei più importanti esponenti della rivoluzione culturale degli anni Sessanta, nonché frontman dei Doors… di cui non conosco manco mezza canzone.
Mi scuso, mi cospargo il capo di cenere, ma ammetto di essere veramente ignorante in materia. Di Morrison conosco qualche aforisma che, ai tempi del liceo, le mie amiche scrivevano con cura maniacale sulla Smemoranda, come se stessero facendo chissà quale azione trasgressiva, quando la cosa più trasgressiva, a quei tempi, era copiare la versione di greco cercando di non farci beccare dalla prof.

“Nella vita sorridi sempre, perchè nessuno è cosi importante da toglierti il sorriso “

Era un grande classico del lunedì mattina. Impresso sulla Smemo -praticamente col sangue- dalla mia compagna di banco, che si struggeva d’amore, per il  sedicenne Tiziocaio di turno, il quale, il sabato sera precedente, aveva infranto per sempre i suoi sogni d’amore. Mamma che palle a ripensarci ora, e che tenerezza.
Comunque, ho “usato” Jim perché  non avevo assolutamente idea di che titolo dare a questo post che tratta, invece, della mia visita al cimitero Père Lachaise, cimitero in cui è sepolto il suddetto poeta maledetto.Pur non conoscendo nulla di Mr. Morrison, cartina alla mano, sono andata a visitare la sua tomba, tappa obbligata leggendo le guide parigine.
A parte che aggirarsi all’interno di Père Lachaise è un’impresa, tanto è sconfinato, infatti sono presenti circa 70.000 tombe.
E’ come partecipare ad una macabra caccia al tesoro, per rendere omaggio all’eterna dimora del proprio idolo o di altre  importanti figure legate alla città di Parigi, come artisti, pittori o poeti.
Riguardo all’amico Jim mi aspettavo di imbattermi in chissà che mausoleo, invece, se non fosse stata per la presenza di un gruppo di fans e groupie fuori tempo massimo, probabilmente non l’avrei trovata. La tomba è spoglia, transennata per evitare scene di ordinaria follia dei fans, molti dei quali sostavano in piedi di fronte alla lapide, fumando e bevendo in memoria del Re Lucertola, profeta della libertà.Dal canto mio ho molto più apprezzato la tomba di Chopin che ho affettuosamente salutato, dopo aver omaggiato Balzac e Delacroix senza dimenticarmi di Isadora Duncan, Oscar Wilde e Proust.
Il Père Lachaise, che vanta il primato di essere il cimitero più visitato al mondo, è veramente sterminato, infatti all’ingresso si viene forniti di cartina (a pagamento) per essere in grado di orientarsi tra le varie division  che lo compongono senza perdersi, cosa veramente facile.Di prima mattina, con un pallido sole ad illuminare il muschio cresciuto sulle lapidi mentre la bruma tarda a diradarsi, è veramente d’atmosfera.
Alcune tombe sono ben tenute e conservate, ornate da fiori freschi, altre sono lugubre, tetre e risentono dell’inesorabile trascorrere del tempo abbandonate alle intemperie. Altre ancora sono suggestive, gotiche, maestose e spaventose. Negli angoli più lontani e bui del cimitero potrebbero tranquillamente girare un film sui vampiri (o lo hanno già fatto?).Del Père Lachaise si può dire tutto, ma non che sia un cimitero triste o malinconico. E’ affascinante, austero ed altero. Nobile.
Come i grandi protagonisti del passato, che vivranno in eterno nella storia e qui riposano in pace, strizzando l’occhio ai turisti in visita.

P.S. Le immagini di questo post sono tutte scattate con il cellulare. La qui-presente cretina si è portata sulle spalle tutto il giorno lo zaino con fotocamera ed obiettivi ma senza memory card. Un applauso a me.


Cimetiére Du Pére Lachaise
16 rue Repos.
Metrò Pére Lachaise o Gambetta.

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4 Comments

  • Reply
    Sempre Mamma
    marzo 6, 2017 at 9:46 am

    Scusa ma non ci vedo bellezza nei cimiteri seppur monumentali, ma uno sconfinato terreno pieno di dolore e carne putrida.

    • Reply
      mammacongelo
      marzo 6, 2017 at 10:45 am

      Moky ho visitato Pere Lachaise con lo stesso stato d’animo che avrei avuto visitando un museo. Non ho respirato dolore ma storia.
      Ovviamente il mio stato d’animo sarebbe stato diverso se fossi stata in visita al cimitero della mia città.
      Ma comprendo bene quel che vuoi dire.

  • Reply
    NonPuòEssereVero
    marzo 6, 2017 at 1:07 pm

    L’ ho visto qualche anno fa e anche io l’ ho visitato con il tuo stesso spirito.
    Stessa cosa ho fatto per il Verano, a Roma, chr vanta parecchie tombe di personaggi italiani più o meno famosi e ammetto che tornerei in entrambi 🙂

  • Reply
    baby1979
    marzo 6, 2017 at 2:58 pm

    Io ho avuto la stessa sensazione al Kerepesi (mi pare si chiamasse cosi’) di Budapest, con il fascino gotico delle sue tombe monumentali.

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