PARIGI QUEBEC CITY

NUOVA DESTINAZIONE PER MAMMACONGELO! #2


In questo periodo sono un po’ assente dal blog, ho la mente altrove e fatico a concentrarmi.
Noi si trasloca, di nuovo.
Ci hanno confermato un trasferimento che da tempo era nell’aria.
Il “problema” è che dobbiamo agire in fretta, infatti a metà dicembre lasceremo il Canada. Questa volta per sempre.

Non sono entusiasta per questo nuovo trasferimento.
Soprattutto mi preoccupa la reazione di Lorenzo, ancora convinto che lasceremo il Canada, come di consuetudine, per trascorrere le vacanze di Natale dai nonni in Italia. Non sa che non vi faremo ritorno, non so come spiegarglielo, non so quanto possa capire.
Come spiegargli che a gennaio non incontrerà più Edouard, Abigail, Gabriel e gli altri amici con i cui racconti mi ubriaca tutti giorni durante il tragitto garderie-casa? Quale reazione avrà cominciando una nuova scuola in un nuovo paese?
Come spiegargli che probabilmente non vedrà più i suoi nonni adottivi canadesi a cui tutti noi siamo profondamente legati?
So che è ancora relativamente piccolo, che non sarà un cambiamento traumatico visto che le colonne portanti della sua famiglia saranno con lui… ma…
Non lo so.

Saprò aiutare Lorenzo a vivere serenamente questo trasloco intercontinentale?
Che mi inventerò per spiegargli la presenza di scatoloni che si ammasseranno uno sull’altro, mentre vedrà i suoi giochi sparire poco a poco dalla circolazione?
Sì, sono seghe mentali forse eccessive, ma al solito me le dovrò sbolognare da sola perché Lui sarà impegnato con il lavoro.

E io, come reagirò a questo nuovo cambiamento?
Devo lasciare un paese che è diventato casa mia, dove ho fatto una fatica maledetta ad ambientarmi ma che ho imparato ad amare.
Un paese non perfetto, difficile ma affascinante allo stesso tempo. Ancora oggi litigo con la lingua, non capisco certe usanze e altre le ho fatte mie.
Ma ora ho dei punti di riferimento, so come muovermi nella città e riesco a districarmi nelle rotture di scatole quotidiane. Mi sono abituata a vivere sottozero, al freddo gelido ma non alla sua durata; infatti di solito a marzo do segni di squilibrio mentale.
Ci sono giorni in cui sclero e altri in cui sembro una mezza deficiente che gira con il sorriso stampato sulla bocca per tutto il giorno.

Sapevo che la nostra vita da expat  in Canada era a tempo determinato, ma al momento non vorrei partire.
Mi sembra che la nostra permanenza qui sia incompleta: ci sono luoghi ancora da visitare, esperienze da vivere, cose da provare.
Mi spaventa partire, mi spaventa il cambiamento e lasciare questa città dove vedo crescere sereno e felice il mio bambino.

Ma giorno per giorno, affronteremo anche questo nuovo trasferimento, questa “nuova prova” che ci attende come famiglia.

Lasciamo malinconici la fredda Québec City, la Ville Lumiére ci aspetta.

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8 Comments

  • Reply
    Giulia
    novembre 28, 2016 at 3:17 pm

    Almeno non avrete il trauma linguistico.
    Vai tranquilla che Merdolo ha dei genitori bravi che gli infonderanno sicurezza e si ambienterà presto. Del resto credo sia anche meglio ora che tra qualche anno. Sarebbe stato ancora più difficile

  • Reply
    Elena
    novembre 28, 2016 at 3:17 pm

    Beh, almeno con la lingua non ci saranno grossi traumi … senza contare che sarà più facile e veloce tornare a casa dai nonni!
    Good luck!!!

  • Reply
    MIlly
    novembre 28, 2016 at 3:33 pm

    Resilienza amica mia…
    Immagino quanto sia dura, ma ne uscirai ancora più forte, come sempre!
    Ti abbraccio forte e provo a mandarti un po’ di energia per fare gli scatoloni!
    [E per Lorenzo, tranquilla, sarà molto più semplice che per te]

  • Reply
    Simone
    novembre 28, 2016 at 3:37 pm

    Leggendo questo post mi è venuto in mente “All the good things come to an end” , titolo di una canzone di una decina di anni fa… Un bel capitolo si chiude, un altro se ne aprirà, in attesa di poterlo leggere su questo bel blog . Ad maiora .

  • Reply
    Giulia
    novembre 28, 2016 at 3:41 pm

    Wow….nel bel mezzo dell’anno scolastico e proprio ora che eri equipaggiata per il lungo inverno canadese per Bianca dopo aver carpito tutti i segreti dalle mamme canadesi quando Merdolo era piccolo…forza e coraggio! Non ti invidio per il trasloco…tieni duro , sono sicura che troverai il bello anche in questa situazione e i nonni in fondo saranno a poche ore di treno!!!IN bocca al lupo, di cuore, mi mancheranno le tue foto dal Canada!

  • Reply
    mammafarandaway
    novembre 28, 2016 at 3:49 pm

    Capisco al 100% ogni tua preoccupazione, ci sono passata ed e’ stato sempre difficile. Il ruolo piu’ importante tocca a te, alla mamma, questo e’ innegabile. Te la caverai benissimo e vedrai che si adattera’ in fretta, i bambini fanno prima di noi! In bocca al lupo per tutto e magari farete una capatina a Londra in TGV! cosi’ ci conosciamo! 😉

  • Reply
    Renata
    dicembre 28, 2016 at 5:29 pm

    Leggo solo ora. Buona fortuna per la vostra nuova vita. Tienici aggiornati.

  • Reply
    MammArch
    dicembre 29, 2016 at 3:20 am

    Mi unisco ai commenti delle altre mamme. Il trasloco penso che sarà la fase più dura per il tuo bimbo, poi una volta sistemati nella casa nuova e nel nuovo asilo, si ambientera’ in un attimo.
    Per te, il trasloco sarà stato probabilmente un frullatore, e poi una volta là ti ci vorrà del tempo, però hai la piccolina che ti aiuterà a socializzare e per o nonni, avervi più vicini, sarà una gioia estrema! In bocca al lupo 😉

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