PARODIA

I blogger della terza C

Proviamo a paragonare il mondo dei blogger ad una classe di studenti liceali.
C’è lo studente distratto che durante le lezioni guarda sempre fuori dalla finestra (il travelblogger), la compagna di banco che ha sempre la merenda più buona della tua (la foodblogger), lo studente straniero (l’expatblogger) e il gruppo delle comari (le mammeblogger). Non possono mancare all’appello la figa del gruppo (la fashionblogger) circondata dai suoi amici che “fanno cose, vedono gente” (i lifestyleblogger).

Poi, se guardate bene, in seconda fila, seduto composto nel banco, intento a smanettare con il suo tablet ecco il nerd della classe (il webaholic). Il webaholic è lo studente secchione, il divulgatore informatico, il socialSEOgenio, quello che fa sempre i compiti e con una app o un plugin risolve i problemi di tutti.
I blogger si rivolgono a lui quando hanno un problema con le loro piattaforme; tranne la fashionblogger che continua tranquilla a farsi i selfie, tanto lei va a lezione private dal webmaster e arriva a scuola col compito fatto. Tiè. Il webaholic mi fa rimpiangere le versioni di greco, si esprime come l’oracolo di Delfi, va interpretato, lui ragiona in sistema binario e parla computerese mentre io sbaglio ancora a metterre le virgole nei periodi.

-Ehi webaholic, abbiamo un problema con i cookies, che si fa?
-I cookie ragazzi i COOKIE! I cookies lasciateli infornare alla foodblogger. Comunque, avete controllato lo script? Se no editate l’html con il codice *∫colorfontpigrecoalquadrato½ tagliate, copiate ed incollate il codice *∫44gattiinfilaper6colrestodi2. Se non ci riuscite resettate tutto e chiamate l’hosting. Poi scaricate il plugin relativo, lo attivate e dopo 24 ore inviate il link. Alla fine non dimenticate di creare un hashtag personalizzato. E se non ci riuscite accendete un cero alla Madonna. In fondo è semplice, tutto chiaro compagni?
-Ma a me viene fuori #errorpage404
-Ma che javascript sta dicendo?
-Ma #vaffanhashtag webaholic, passa sta versione che la copiamo.
-Io chiedo l’aiuto del pubblico, il 50:50 per essere sicura e alla fine mi gioco pure la telefonata a casa.

Questa scena si svolge offline durante l’intervallo mentre ci si prepara per la lezione, per quando saremo nuovamente online, in attesa che arrivi il temuto professore a giudicarci. Il professore è colui che può promuovere un blogger con un mi piace e con la condivisione di un post, oppure bocciarlo con indifferenza, con un commento spiacevole.
Il professore siete voi, i nostri lettori.

Ssssht silenzio, si va online 3…2…1 ora!

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13 Comments

  • Reply
    sempremamma
    settembre 16, 2015 at 6:46 pm

    Già, e hanno un certo peso.
    Io faccio parte delle comari. Una volta ci si trovava in piazza, in cortile, in chiesa, oggi ci si trova online.

  • Reply
    costanza
    settembre 16, 2015 at 7:10 pm

    #vaffanhashtag: sei un fucking genius! 😀
    LOL

  • Reply
    Mocaliana
    settembre 16, 2015 at 9:34 pm

    XD

  • Reply
    Claudia
    settembre 17, 2015 at 12:29 am

    Mi fai scompisciare come sempre!

  • Reply
    Micaela
    settembre 17, 2015 at 12:03 pm

    No… ma adorissimo questo post! #adotta1blogger

  • Reply
    Valentina
    settembre 17, 2015 at 12:32 pm

    LOLLISSIMO….#vaffanhashtag vince su tutti i tristissimi # che si vedono in giro 😀

  • Reply
    Gilda
    settembre 17, 2015 at 12:53 pm

    E io a che gruppo appartengo? Mi sento esclusa!

    Gilda
    (www.nonpuoesserevero.it)

  • Reply
    Marina damammaamamma
    settembre 22, 2015 at 8:51 am

    ahhahah bellissimo questo post il #vaffanhashtag una genialata! Te lo dice una comare ehehehh 🙂

  • Reply
    mammayoga
    settembre 27, 2015 at 8:19 pm

    belle le mamme che fanno ridere con post così!!wow!

  • Reply
    bla bla blogger 7 ottobre 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa
    ottobre 6, 2015 at 10:21 pm

    […] I blogger della terza C. di Alessia Pesce […]

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