MONTREAL

COME ONDA

Ho viaggiato nel tempo.
No, non sono completamente impazzita, anche se sto già un bel pezzo avanti.
Ero in macchina e alla radio hanno trasmesso Wherever you will go dei The Calling, mi sono messa a cantare a squarciagola con Merdolo che mi guardava allibito, l’intonazione non è annoverata tra le mie doti. Eccomi teletrasportata dalla musica ai tempi dell’università, in una calda estate pavese, a festeggiare con gli amici il superamento dell’esame di Biologia Molecolare, ostico scoglio per noi studenti di biologia.

Quell’estate ovunque mi trovassi trasmettevano sempre questa hit e il biondino cantante del gruppo, dalle sopracciglia depilate con la squadra, per cui avrebbero dovuto incarcerare la colpevole estetista, imperversava su MTV. Giorno dopo giorno quella canzone si è insinuata tra i miei ricordi, una tra le tante canzoni colonne sonore della mia vita.
Perché la musica gioca un po’ questo ruolo di macchina del tempo, ti colpisce inaspettatamente come un’onda, ti trasporta nella sua risacca e ti abbandona sulla spiaggia dei ricordi. E i ricordi, magari sopiti da tempo, rifioriscono, vogliosi di rivivere per un attimo. Un teletrasporto sonoro. Così come gli odori, quei profumi intensi che quando ti pervadono le narici ti portano alla mente luoghi, persone, situazioni, attimi.

Prendete una canzone di Venditti, Battisti, Baglioni o Zucchero (ma il primo Zucchero quello dei tempi di Donne non quello in fase di trasformazione in bigfoot) fatemela ascoltare e io mi rivedrò a vivere l’epoca delle elementari e i tragitti casa-scuola in macchina con mamma a cantare Notte rosa, Lilli, Grazie Roma, le bionde trecce gli azzurri e via dicendo. Mia madre ha curato il mio bagaglio musicale ed ha pure fatto un buon lavoro, a sua insaputa. Gli anni di Max Pezzali mi ricorda il periodo del liceo, Amore Disperato di Nada mi mette allegria e voglia di ballare.. poi Supercafone, Valvonauta dei Verdena, i Korn, i Counting Crows, I like Chopin, Maria, Moonlight Shadows, i Red Hot, gli U2 e tanti altri… ogni canzone un particolare, un pensiero indirizzato a qualcuno, un momento felice e qualcuno triste. Ho una predilezione per le ballate malinconiche, ma non so perché. Dovrei fare un cd dal titolo: “la colonna sonora della mia vita” (-sì, ma non farlo ascoltare a nessuno se non vuoi che la gente si deprima, perché ascolti musica da taglio delle vene– disse House, l’uomo Maracaibo). 

Alcune canzoni mi riempiono di allegria, voglia di ballare, di uscire, mi emozionano.
Atre mi riempiono di malinconia, malinconia per quei tempi andati felici e spensierati, quelli senza preoccupazioni con solo argento vivo addosso dove non puoi sprecare neanche un minuto perché sei troppo impegnato a vivere. A volte scende una lacrima al pensiero del passato che non tornerà. Ma sono certa che il meglio deve ancora venire.

E voi con quale musica viaggiate nel tempo, tra i vostri ricordi?

Ah la colonna sonora del mio inverno canadese? Frosty the Snow Man, perché alle prese per il culo non c’è mai fine.

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7 Comments

  • Reply
    La Cri - OMINOUOVO
    maggio 28, 2015 at 3:29 pm

    U2, SuperCafone, il primo Zucchero, Maria!! Non ce n’è una che non mi ricordi o che non mi faccia ricordare al passato.
    Siamo in sintonia musicale Ale…io te lo dico!

  • Reply
    Annika
    maggio 28, 2015 at 7:12 pm

    Oddio i Korn me li ero dimenticati!
    Io meglio se non partecipo al sondaggio, che ascoltavo certi gruppi metal imbarazzantissimi…

    • Reply
      mammacongelo
      maggio 30, 2015 at 5:47 pm

      La musica ed i gruppi imbarazzanti gli ho omessi! 😉

  • Reply
    sempremamma
    maggio 29, 2015 at 4:56 pm

    Io quando sento la canzone degli Europe, mi vedo in discoteca a ballare davanti agli specchi con i durango ai pedi, la mini in jeans e una birra in mano (quando ancora mi piaceva, ora non riesco nemmeno ad assaggiarla).
    Quanta spensieratezza!!!

  • Reply
    mariantonietta
    giugno 9, 2015 at 11:28 am

    Che mi hai fatto ricordare, amore disperato! Ma anche Maracaibo…
    Mi sa che quando arrivi a ricordare i “bei tempi” così, con questa nostalgia e consapevolezza che non torneranno più, allora sei proprio invecchiato 🙁

    • Reply
      mammacongelo
      giugno 9, 2015 at 12:02 pm

      Ma noooooo! Macchè invecchiate! Al massimo siamo “vintage” 😉

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