VIAGGI

Bretagna con bambini, il road trip

Il road trip in Bretagna è stato una sorpresa.
In tanti mi avevano parlato della bellezza di questa regione, ma sinceramente non me l’aspettavo così… sorprendente.
Abituata agli sconfinati paesaggi canadesi, dopo mesi trascorsi nella “stretta” Parigi, ritrovarmi di nuovo a contatto con la natura selvaggia e ad ampi spazi è stato rigenerante; una sorta di ritorno a casa.
La natura in Bretagna è dinamica.
Percorrendo la regione in auto il continuo mutare del paesaggio accompagna il viaggio; infiniti sono gli scorci panoramici, tanti i punti che andrebbero immortalati. Impossibile fermarsi in tutti, meglio non svegliare i bambini, il viaggio è lungo. Il tour è stato studiato a tavolino, in modo da percorrere i kilometri che separano le diverse tappe nell’orario dei pisolini, per non sconvolgere -troppo- le loro abitudini (infatti un giorno, giusto per non sconvolgerli, li ho fatti pranzare alle 15 del pomeriggio, mannaggiammé). L’alternare gite, viaggi in auto e soste in spiaggia si è rivelata una buona idea; loro si sono divertiti e noi siamo riusciti a vedere ciò che ci eravamo prefissati.Per il nostro road trip ci siamo concentrati soprattutto sulla costa nord della Bretagna.
Partiti da Parigi la vacanza è iniziata dal Finistére, con il soggiorno nella penisola del Crozon, dopo una notte trascorsa nella medievale ed incantevole Locronan.Una piacevole scoperta è stata la semisconosciuta cittadina di Joliette, con il suo castello affacciato su un fiume dal sinuoso percorso, in cui ci siamo imbattuti per puro caso. Ho poi saltellato come un grillo nella Baie de Tréspasses, luogo stupendo, malgrado il suo triste nome che rimanda la tempo in cui le correnti marine depositavano qui le vittime dei naufragi. Proprio sulla spiaggia sorgono ora due alberghi dalla posizione invidiabile. Uno particolarmente babyfriendly dove ci siamo fermati a pranzo, Bianca ringrazia per aver trovato uno dei fasciatoi più comodi di tutto il viaggio, la  mia schiena pure.
Che dire di Pointe du Raz, l’estremo lembo di terra della Francia, con i suo fari che non temono le tempeste anzi le affrontano impavidi. E Ile de Sein isola unica nel suo genere in quanto  si eleva di soli 6 metri sul livello del mare, posto singolare in cui non possono circolare né auto né biciclette.
Successivamente, dopo la visita a Camaret e alla chapelle di Notre Dame de Rocamadour, la cui navata centrale è costituita dalla carena di una nave, è iniziata la parte più avventurosa del nostro viaggio.
Giusto in tempo per festeggiare il mio compleanno ci siamo diretti verso la costa delle leggende a caccia di fari, il motivo principale di questa vacanza. Ma ve ne parlerò meglio nel prossimo post a loro dedicato (devo ancora sistemare tutte le foto 😉 ).Dalla costa delle leggende siamo passati alla Côte de Granit Rose, il tratto più settentrionale della costa bretone, quello più esposto ai venti.
Qui le rocce erose dal vento e dal mare hanno assunto forme singolari, le maree hanno lasciato il segno scolpendo le rocce, il granito baciato dalla luce del sole brilla di mille sfumature rosa. Lorenzo si è divertito ad arrampicarcisi sopra. Siamo stati fortunati col tempo, da queste parti spesso imprevedibile, non abbiamo mai incontrato la pioggia, il sole si è nascosto dietro le nuvole solamente per due pomeriggi.Il litorale nei dintroni di Plougrescant offre piacevoli passeggiate, fino alla casa schiacciata tra due massi di granito rosa. Questa casetta privata, non visitabile, è un’immagine fotografica classica del turismo bretone, ma trovarla non è semplicissimo. La penisola in cui è edificata è un classico bout du monde, per trovarla seguite le indicazioni Le Gouffre sulle cartine locali fornite dagli enti del turismo. ;).
La costa nord, aspra e selvaggia soggetta a tempeste, scolpita dai venti è quella che più mi ha affascinato. Paesaggi lunari si intervallano a verdi prati, le barche danzano al ritmo delle maree, il silenzio è rotto solamente dal fragore delle onde in lontananza.Proseguendo il road trip siamo giunti alla Côte d’Emeraude.
Imperdibile una sosta a Cap Fréhel e al suo faro solitario, dove le ripide scogliere tanto ricordano quelle di Moher, in Irlanda. Il vicino Forte la Latte, un fortino inespugnabile dotato di due ponti levatoi, rimane il luogo preferito da Lorenzo. Tra le sue mura, ha giocato impersonando un cavaliere senza macchia e senza paura, per tutto il tempo della visita. Finché non è scappato a gambe levate impaurito dalla presenza di una drago-lucertola…Gli ultimi giorni siamo tornati alla civiltà, trascorrendo ore piacevoli a Dinard e St-Malo. Di questi due luoghi che dirvi?
Tutto è già scritto nelle guide, sono rinomate località turistiche frequentate sia da francesi sia da stranieri… personalmente, come credo già sappiate se mi leggete da un po’, io e la folla non andiam molto d’accordo… Quindi il mio consiglio è visitatele sì, ma non perdeteci troppo tempo! 😀
A Dinard ho particolarmente apprezzato la passeggiata lungomare, anello di congiunzione tra le due spiagge principali ed il promontorio con belvedere, percorribile anche con il passeggino, dal quale si gode di una bellissima vista sulla vicina St-Malo.Dinan (vi consiglio il ristorante Lyocorn personale gentile, locale babyfriendly con menù bambini, seggioloni e fasciatoio), St-Brieuc, Erquy, Joliette, Lanmeur, Corseul, Perros GuirecLa Poissonais (ha un incantevole e bucolico parco giochi in riva al fiume con vista sulla città alta)sono località meno frequentate ma che meritano una visita. Alcune le abbiamo scoperte o perché il navigatore ci ha abbandonati o perché avevamo qui prenotato le nostre sistemazioni tramite CléVacances.
Piccole cittadine, alcune sospese nel tempo, dalle caratteristiche case in pietra, dalla stradine acciotolate e dalla popolazione gentile e sorridente; i bretoni sono molto accoglienti e cucinano divinamente!Rientrando a Parigi c’è stato un fuoriprogramma: una pausa pranzo in Normandia, a Mont-Saint-Michel. Il luogo è d’impatto, peccato che ci si impatti pure in una fiumana di gente, e se era così affollato in Aprile non oso pensare d’estate!I road trip si confermano la tipologia di vacanze che preferisco, attive dinamiche e sorprendenti. Con quel senso di avventura che ti pervade mentre percorri strade ignote. Sicuramente vacanze più faticose rispetto a quelle stanziali, soprattutto con i bambini, ma quanto ci siamo divertiti tutti insieme!
Lo stupore negli occhi di Lorenzo di fronte agli imponenti fari, i picnic improvvisati, le dormite di Bianca e le sue risate in spiaggia, una prima volta per lei il contatto con la sabbia.
Ora stanchi, ma felici, riprendiamo il nostro tran tran parigino… pensando già alla prossima destinazione.


Link Utili:
Ristorante La Lycorn a Dinan.
Hotel Relais de La Point du Van Baie de Trespassés.

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5 Comments

  • Reply
    Carla P.
    aprile 19, 2017 at 9:33 am

    Figata!!!
    Si stiamo pensando anche noi, con Pupone 4 anni e Pupino 1 anno per quest’estate.
    Per le pappe come ti sei organizzata con la piccola?
    Siete partiti in macchina da Parigi immagino, pensavamo anche noi di arrivare fin li in aereo (o anche a Lille se voli disponibili) e poi noleggiare l’auto.

    • Reply
      mammacongelo
      aprile 19, 2017 at 2:58 pm

      Siamo partiti da Parigi con la nostra auto e con una borsa frigo con l’occorrente per la piccola e un thermos.
      Qualche pappa pronta, formaggini e tanta frutta.
      Al mattino preparavo la pappa, prima di uscire dai vari appartamenti affittati, grazie al thermos rimaneva calda e Bianca ha potuto mangiare senza problemi i suoi pranzi itineranti.

  • Reply
    Giulia
    aprile 19, 2017 at 10:04 am

    Anche a me la Bretagna ha sorpreso tantissimo, e a distanza di 17 anni dal mio viaggio la ritengo ancora una delle mete più affascinanti mai visitate…Concordo con te: “La natura in Bretagna è dinamica”. Ho pensato esattamente la stessa cosa mentre viaggiavo per le sue coste e paesini. Non ho visto alcuni dei luoghi da te menzionati e spero riuscirò in un secondo viaggio.
    Che bello il tuo pupetto! 😉 Alla prossima. Ciao ciao

  • Reply
    La Cri - Ominouovo
    aprile 19, 2017 at 6:58 pm

    Aspettavo questo post. Letto e segnato tutto.
    Grazie!
    Anche noi amiamo i roadtrip. SHAQUI in primis.

  • Reply
    L'angolo di me stessa
    maggio 25, 2017 at 6:09 pm

    Ah, ecco! Non avevo visto la tua homepage! Non ti serve nessun consiglio, Bretagna già smarcata! 🙂

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