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Bilinguismo e fastidio

Il bilinguismo, dal punto di vista di Merdolo.
…<Ragazzi, finalmente mi sono deciso, ho preso coraggio, ho iniziato a parlare e non mi fermo più!
Da qualche tempo esprimo tutti i miei stati d’animo, ma soprattutto i miei desideri e comandi, a parole. Sapete che parlo francese? Inizialmente non sapevo come comunicare perché in casa mia regna una gran confusione, i due pisquani con cui vivo parlano un po’ italiano e un po’ francese, non vi dico che caos! Alla fine ho deciso per la lingua dei miei amichetti di scuola, così almeno con loro ci capiamo. Parlare con la magretta invece è un dramma, oh ragazzi non capisce un’acca di quello che dico! Ma proprio a me doveva capitare la mamma tonta?
Io parlo con lei, le dico tante cose interessanti, divertenti e lei in tutta risposta che fa? Mi guarda allibita con stampato in faccia un punto interrogativo grosso come una casa. Io mi arrabbio e quando proprio perdo la pazienza piango per il nervoso.
Ieri le ho chiesto di darmi un’altra macchinina per giocare e lei che ha fatto? Mi ha cambiato il pannolino! E’ proprio tonta porella, per ora la tengo comunque con me, in prova, perché le voglio bene e credo possa avere dei margini di miglioramento.
Magari per Natale le regalo un traduttore simultaneo. Non dovesse migliorare in futuro la rottamo, anzi no la cambio con un robot o con un dinosauro che almeno fanno dei suoni e dei versi fighissimi>…bilinguismo

Il bilinguismo, dal mio punto di vista.
Merdolino finalmente s’è deciso, ha preso coraggio ed ha iniziato a parlare.
Ha scelto di esprimere tutto il mondo di pensieri gioiosi che si ritrova in testa in francese, in modo che nessuno capisca un cazzo di quello che dice.
Perché se già è difficile capire i bimbi quando storpiano l’italiano figuratevi capire lui quando storpia il francese, lingua con cui (purtroppo) litigo ancora molto. Crescere bilingue per lui, anche se ancora non lo sa, è una fortuna, siam tutti d’accordo. Quella meno fortunata sono io che mi ritrovo ad avere problemi di comunicazione con il duenne neanche fosse uno scorbutico adolescente, di quelli che vogliono fuori dalle palle dal loro mondo le mamme impiccione. Merdolino invece nel suo mondo vuole farmi entrare, eccome, reclama attenzioni e cerca di coinvolgermi nei suoi giochi. Peccato che io spesso non lo capisca e non abbia un traduttore simultaneo a portata di mano.
Lui, seduto sul tappeto a giocare, mi guarda dritto in faccia e dice qualcosa con fare sornione, io non capisco ed assumo la tipica espressione da pesce lesso ebete. Lui ripete, io continuo a non capire e mi aggiro per casa in stato confusionale cercando una soluzione alla nostra incomprensione, alla sua richiesta. Lui sbuffa, mi guarda come se fossi cretina e in fronte gli lampeggia la scritta “ma proprio a me doveva capitare la mamma tonta?” a lettere cubitali. Bei momenti. Il teatrino di incomprensioni può durare anche diversi minuti; nei casi peggiori proprio non comprendo cosa voglia, di conseguenza lui reagisce come tutti i bambini, piangendo. Spesso gli dico: -amore mamma non ti capisce- e lui per tutta risposta assume nuovamente l’espressione -ma proprio a me doveva capitare la mamma tonta?-.

-Maman ontre otocusc!
Che? Non capisco e non riuscendo a tradurre vado avanti a tentoni. Le provo tutte, prima o poi beccherò quella giusta.  Dunque “ontre” (autre) sta per “un altro”, infatti è una parola che ripete spesso quando vuole un altro biscotto e viene usata anche per indicare i numeri al disopra del due, è un multiplo di qualunque cosa insomma. “Cusc” (couche) è il pannolino, quindi stellina mia bella cosa vuoi dirmi? Che è ora di cambiare il pannolino? Che te lo cambi da solo il pannolino? O che, magari, lo togliamo finalmente sto cavolo di pannolino? Sniff sniff nel dubbio te lo cambio il pannolino che male non fa.
-No, maman ontre otocusc!
Ok, non era il pannolino. Il piccoletto inizia a dare segni di insofferenza e io mi sento cretina. Cerco in qualche modo di arginare la situazione prima che strabordi in un eventuale capriccio. Ecco che sbuffa e si lamenta infastidito, va deciso dallo scatolone dei giochi ed indica una macchinina esclamando: -Maman ontre otocusc!-. Aaah, ecco volevi un’altra auto da corsa (auto de course). Come non arrivarci subito. Basta macchinine, per Natale gli regalo un dinosauro.

Il bilinguismo è una (fastidiosa) fortuna. 😉

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7 Comments

  • Reply
    Mocaliana
    settembre 21, 2015 at 8:44 pm

    Detta così sembra davvero faticoso!… Ma.. italiano no? Nemmeno mamma?

    • Reply
      mammacongelo
      settembre 22, 2015 at 12:47 pm

      E’ divertente, a volte difficile ma non faticoso. 🙂
      Italiano poco, lo comprende senza problemi ma se gli faccio una domanda in italiano risponde in francese; credo sia più “facile e comodo” per lui. Dice mamma, nonna/o, papà, cacca (parola molto gettonata ultimamente) e calzino.

  • Reply
    Mammarch
    settembre 22, 2015 at 4:39 am

    Ah, ah, che ridere! Io ho lo stesso problema con l’inglese delle mie figlie!!
    Per fortuna la grande capisce sua sorella e ci traduce. Il problema è riuscire a leggere correttamente le lunghe frasi scritte in inglese “fonetico” della grande, che ovviamente si arrabbia se leggo “sbagliato”.
    Inoltre ogni volta che leggiamo libri in inglese mi corregge la pronuncia…che gioia il bilinguismo per i genitori monolingua 😉

    • Reply
      mammacongelo
      settembre 22, 2015 at 12:47 pm

      I nostri figli sono dei giudici molto severi! 🙂

  • Reply
    LaSam
    settembre 22, 2015 at 2:03 pm

    Tieni duro!!! e se puoi continua a parlargli in italiano anche se lui ti risponde in francese. il bilinguismo dà i suoi frutti e per lui sarà bellissimo avere una naturalità nello switch linguistico!!

  • Reply
    Gilda
    settembre 25, 2015 at 9:56 am

    Sono morta dal ridere! In effetti, io già fatico a capire i bambini quando storpiano l’italiano,figuriamoci con una linga che non è la nostra!

  • Reply
    flavia centrifugatodimamma
    giugno 22, 2016 at 8:09 pm

    Ne vogliamo mettere 3 e un po’ di lingue?! io vado a caso e la convinco che sia giusta la mia interpretazione spacciandogliela per la cosa piu’ bella del mondo (anche se non era quello che voleva 😉 ) per ora funziona ma ha solo un anno e le parole sono limitate anche se ben distribuite nelle 3 lingue (per quello che ho interpretato) ..spero che poi migliori

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