QUEBEC CITY VIAGGI

A spasso nella tundra.

In Canada la natura è selvaggia, rigogliosa e mai monotona.
Basta uscire di poco dalla città per rendersene conto. La natura incontaminata è proprio davanti ai nostri occhi mentre percorriamo la Route delle Montagnes, un circuito di 135 km con panorami mozzafiato che si inseguono a perdita d’occhio nella regione di Charlevoix.
Il fascino della natura del territorio di Charlevoix è dovuto alla caduta di un meteorite che si schiantò contro la terra con una forza tale che modellò il terreno nelle forme visibili ancora oggi. Testimonianza di questo fatto, risalente a 350 milioni di anni fa, è la presenza di un cratere di circa 55 km di diametro, uno dei 10 crateri più ampi del mondo, che ha dato vita ad un habitat in cui sono rappresentati tutti gli ecosistemi del Québec, dalla foresta di aceri alla tundra.
Proprio la tundra è l’ecosistema che più mi ha stupita durante la giornata trascorsa al Parc National des Grands-Jardins, sito ad un’ora di macchina da Québec nel cuore della regione di Charlevoix.route montagnesIl Parc National des Grands-Jardins, poco noto al turismo di massa, si estende per 310 km², impossibile vederlo tutto in un giorno solo. Fermi davanti al centro informazioni, cartina alla mano, decidiamo di dirigerci verso il settore di Arthabaska, uno dei pochi raggiungibili in auto, per lasciar riposare il piccolo, profondamente addormentato sul sedile posteriore.
La strada si snoda tra le montagne e continua a salire, la temperatura esterna invece continua a scendere. Lungo il percorso incontriamo la prima neve dell’anno, la prima sorpresa della giornata. La foresta si fa sempre più rada e lascia spazio ad un paesaggio aspro, oserei dire ruvido, ma più che mai vivo. Attraversiamo la foresta boreale e ci addentriamo nella tundra. Gli alberi spogli paiono statue, congelati ed immutabili nel tempo, abitanti alieni di questo territorio. Non oso immaginare il freddo che faccia qui d’inverno.tundraalberi tundraCi fermiamo per qualche foto, l’impatto del meteorite contro la crosta terrestre è ben visibile nelle fosse profonde circondate da scarpate esterne. In lontananza, nel bel mezzo del nulla, un orso nero si dirige lentamente verso la riva di uno dei tanti laghi della regione. Probabilmente è a caccia di salmoni, deve fare scorte per l’inverno, a breve sarà tempo per lui di letargo. Vedere un orso libero, nel suo ambiente naturale è il secondo emozionante regalo della giornata.orso tundraIl lago Arthabaska è uno specchio d’acqua blu dal perimetro irregolare immerso nella tundra, le sue acque tranquille riflettono il paesaggio circostante e i caribù mentre si abbeverano. Passeggiare in questi luoghi dove la natura è libera di esprimersi, e la presenza dell’uomo è pari a nulla, ti regala una sensazione di libertà che poche volte ho percepito così forte. In certi momenti ti senti quasi a disagio; la natura ti ricorda, con la sua muta ma ingombrante presenza, che qui noi siamo solo ospiti temporanei.
Non siamo abbastanza vestiti per fermarci qui a lungo, rientriamo in macchina e ritorniamo sui nostri passi  fino al limitare del parco nazionale.lake arthabaskaA piedi imbocchiamo il sentiero che porta al monte La Chouenne. Dopo un’ora di cammino tra i boschi, incendiati dagli alberi saturi dei colori del foliage, ne raggiungiamo la cima a 750m d’altezza. La vista è panoramica nel vero senso della parola, dalla cima di La Chouenne si ha una visuale a 360 gradi sulla regione.infinitoEcco, la vista da qui rappresenta alla perfezione la mia idea di infinito.La chouenne


Link Utili:
Parc National des Grands-Jardins

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4 Comments

  • Reply
    Claudia
    ottobre 13, 2015 at 9:33 pm

    Che paesaggi mozzafiato che ti sta regalando questo Canada!

  • Reply
    Mocaliana
    ottobre 14, 2015 at 12:01 pm

    Accidenti che bellezza!

  • Reply
    Annika
    ottobre 18, 2015 at 2:55 pm

    Accidenti, alla faccia del grande giardino! 🙂
    Questi si che devono essere posti freddissimi…

  • Reply
    Parchi in Canada con bambini: Parc National des Grands-Jardin - Bimbi e Viaggi
    gennaio 18, 2016 at 11:10 pm

    […] Allora, vi ho convinto a visitare il Parc Grands-Jardin? […]

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